Fiori di Bach.

Edward Bach assume questa forma il 24 settembre 1886 a Moseley, villaggio a circa tre miglia da Birmingham, primogenito di tre figli. È un bambino gracile e solo grazie alle cure della sua famiglia riesce a superare primi anni di vita. È molto sensibile e intuitivo, ma pieno di vita, bravo nei giochi e sempre pronto per le avventure. Da giovane è solito passare le sue vacanze andando di villaggio in villaggio, attraversando montagne e dormendo all'aperto, lieto di essere in compagnia della natura. Ha una personalità poliedrica. Indipendente e positivo è dotato di un buon senso dell'umorismo, sa anche diventare silenzioso e meditabondo per vagare da solo per la campagna, oppure rimanere seduto per ore ad ammirare la meraviglia di un bosco. Già da bambino una delle sue caratteristiche più importanti è l'enorme compassione, la capacità di immedesimarsi nelle sofferenze altrui, difatti la sofferenza di un essere umano o di qualsiasi creatura vivente lo tocca profondamente. Egli non è un semplice sognatore, le sue certezze l'intensità della determinazione che prova, e l'attenzione per le piccole cose sono gli ingredienti formativi di un genio, che come tutti i geni, è destinato a rimanere solitario; pochi infatti sono in grado di capire la determinazione di chi, conoscendo lo scopo della propria vita, non può permettere a nessuno di interferire con questo obiettivo.
Dal 1903 al 1906, terminata la scuola, egli, per non essere di peso ai suoi genitori, inizia a lavorare presso la fonderia del padre e, nonostante non ami lavorare al chiuso e con orari regolari, opera prima nei reparti e poi come rappresentante. In questo periodo espone al padre il suo progetto di diventare medico, progetto che viene ampiamente approvato è sostenuto anche economicamente.
Nel 1913 si laurea in medicina e fino al 1930 non lascia Londra, passa poco tempo sui libri, in quanto preferisce girare per le corsie d'ospedale ad osservare i pazienti, riesce infatti presto a capire che: "nel trattamento di una qualsiasi patologia, la personalità dell'individuo gioca un ruolo più importante del corpo".
Si vocifera che alla consegna della laurea abbia detto: "ci vorranno altri cinque anni per dimenticare tutto quello che mi è stato insegnato".
Nel 1913 ottiene l'incarico di responsabile medico del pronto soccorso dell'ospedale universitario e successivamente quello di responsabile del reparto di chirurgia d'urgenza al National Temperance Hospital, incarico che è costretto però a lasciare dopo pochi mesi a causa di gravi problemi di salute. Il suo sentire gli suggerisce che la medicina moderna abbia in qualche modo fallito, che solo raramente la chirurgia sia in grado di apportare benefici che non siano temporanei e si rattrista del fatto di non essere ancora riuscito a trovare una soluzione è questo problema. L'errore secondo lui consiste nel fatto che i medici dedicano troppo poco tempo allo studio dei malati, concentrandosi eccessivamente sul lato fisico della malattia e dimenticando che gli individui non sono costruiti in serie secondo modello prestabilito. Secondo Bach in questo modo vengono trascurati i sintomi più significativi e importanti della malattia.
Questo accadimento lo porta a studiare l'immunologia e, in breve tempo, scopre che alcuni batteri intestinali sono strettamente collegati con le malattie croniche. Sintetizza quindi un vaccino. I risultati che ottiene con questa tecnica vanno al di là di qualsiasi aspettativa, lo stato generale dei pazienti migliora a tal punto che essi riferivano di non essersi mai sentiti meglio e i loro problemi cronici-artrite, reumatismo, emicrania, scompaiono.
La sua salute non è buona al tempo della prima guerra mondiale, difatti gli viene negato l'accesso al servizio militare. Nonostante questo diviene responsabile di oltre 400 posti letto per i reduci di guerra presso l'ospedale universitario, oltre al suo lavoro al reparto di batteriologia e a quello di assistente clinico presso l'ospedale della scuola medica dove lavora dal 1915 al 1919. Lavorare instancabilmente fino addirittura a svenire sul tavolo del laboratorio; la sua determinazione lo sostiene, ma nel giugno del 1917 ha una profonda emorragia, viene ricoverato d'urgenza e i genitori acconsentono perchè venga operato, senza che egli abbia ancora ripreso conoscenza. Le sue condizioni rimangono critiche e il male che lo affligge benché rimosso localmente, potrebbe trasformarsi in metastasi, dicono i medici. La prognosi è di tre mesi. Sapere che il tempo a sua disposizione è limitato fa sì che, ancora debole e provato, ritorni nei laboratori dell'ospedale per assumere la completa responsabilità del reparto. Sprofonda nel lavoro tanto che, quella che rimane perennemente accesa nel suo laboratorio, viene definita "la luce che non si spegne mai". Con il passare delle settimane inizia a sentirsi più forte e allo scadere dei tre mesi scopre di stare meglio di quanto non fosse mai stato negli ultimi anni. Chi ha vissuto con lui questi momenti rimane ovviamente impressionato, al punto che un suo collega che ha assistito all'operazione esclama: "Mio Dio Bach, dovevi essere morto!". Questo lo porta a riflettere sul motivo della sua guarigione, egli giunge alla conclusione che: "un interesse totale, un grande amore, una finalità precisa sono fattori decisivi per la felicità dell'uomo sulla terra", e quindi per la sua salute. Il suo lavoro sulla tossicemia intestinale diventa sempre più famoso, viene pubblicato sui giornali medici e inserito negli annali della società reale di medicina del 1920.

Dal 1919 al 1922 è batteriologo presso l'ospedale omeopatico di Londra, è così che legge l'”Organon” di Hahnemann, fondatore dell'omeopatia. Egli si rende conto così che esistono molti punti in comune tra le osservazioni fatte da Hahnemann e le sue, seppur giungendovi per strade diverse. "Curare il malato e non la malattia" è il punto d'incontro di questi due uomini. I suoi vaccini e nosodi risultano sempre più soddisfacenti nella cura delle malattie croniche. I sette vaccini orali chiamati "sette nosodi di Bach" sono acclamati entusiasticamente e largamente utilizzati da medici omeopati e allopati non solo nel Regno Unito, ma anche in Germania e negli Stati Uniti.
Contemporaneamente Bach lavora sul "mentale", cioè sul tipo di personalità dei pazienti, notando che ad ognuno dei sette ceppi batterici corrispondono delle note caratteriali predominanti. Quando è certo che ai sette gruppi batterici corrispondono altrettante personalità specifiche, egli dimostra la fondatezza delle sue convinzioni, cioè che curando i pazienti a seconda delle loro tipologie caratteriali si ottengono risultati al di là di ogni aspettativa.
Da qui fino al 1930 è una continua "escalation" di successi per il medico di origini gallesi, tanto che rinuncia ai suoi incarichi nella salute pubblica, per dedicarsi a tempo pieno alla sintesi dei vaccini nei suoi laboratori ed al lavoro nel suo studio. Scritti e conferenze ne ampliano la fama tanto da essere considerato il "secondo Hahnemann".
Tra il 1928 ed il 1930, Bach scopre i primi tre rimedi floreali, si dedica allo studio di piante ed erbe, con le quali spera di sostituire i sette nosoodi. Finalmente, dopo diversi fallimenti, una sera trova la risposta ai suoi interrogativi. È ospite ad un ricevimento e sforzandosi di far trascorrere il tempo, poiché non si diverte affatto, incomincia ad osservare attentamente gli invitati finché improvvisamente s'illumina di questo pensiero: "l'umanità è composta da un preciso numero di gruppi tipologici", e ogni individuo in quella grande sala rientrava in una di queste tipologie. Trascorrere la serata studiando gli ospiti: come mangiano, come sorridono, come gesticolano, come si muovono, l'espressione del viso e il tono della loro voce. La somiglianza tra alcune persone era così forte che avrebbero potuto essere scambiati per parenti, pur non avendo alcun rapporto di parentela. Bach trova questo estremamente stimolante, verso la fine della cena ha identificato un certo numero di tipologie. Intuisce che non tutti gli individui appartenenti a un certo gruppo soffriranno della stessa malattia, ma che ognuno reagirà in modo simile o abbastanza simile a qualsiasi tipo di malattia. Si tratta in definitiva, secondo Bach, del perfezionamento del principio di Hahnemann e si avvicina al suo concetto di terapia più di qualsiasi altro metodo applicato fino ad allora.
Un giorno, verso la fine di settembre di quell'anno, reagisce all'impulso di recarsi nel Galles, ne torna ripagato dalla scoperta di due piante: Impatiens(IMP) e Mimulus(MIM). Porta a Londra queste piante e le prepara con lo stesso metodo utilizzato per i vaccini orali. Nello stesso anno inizia ad usare anche Clematis(CLE), e questi sono i primi tre dei 38 rimedi che avrebbero costituito il suo metodo terapeutico. Comprende che era prossimo a scoprire una medicina completamente nuova, sebbene non avesse ancora 'idea di come si sarebbe sviluppata.
La decisione di abbandonare il suo lavoro sui nosoodi, viene ovviamente osteggiata da tutti i suoi amici e collaboratori più stretti, poiché all'epoca, Bach è considerato un genio dal brillante futuro, il suo laboratorio occupa persone a tempo pieno, e gli rende circa 5000 sterline l'anno.
Così nella primavera del 1930 Edoardo Bach, all'età di 43 anni, si accinge ad iniziare una nuova attività, con un'impostazione di lavoro completamente diversa. Lascia Londra una mattina di maggio dopo aver ceduto il laboratorio, bruciato gli scritti e le pubblicazioni e gettato via il contenuto dei flaconi di vaccino. Egli sembra un giovincello ai primi amori, tanta è l'emozione collegata al potere finalmente partire, tornare in Galles, e riunirsi alla natura. Giuntovi, egli si rende conto di aver preso con sé una valigia di scarpe anziché quella con gli strumenti per il suo lavoro. Le scarpe in effetti diventeranno gli strumenti del suo lavoro poiché egli andrà a spasso da allora fino alla fine dei suoi giorni a cercare i preziosi fiori.
Da quando lascia Londra fino alla sua morte Bach non pretende più nessun pagamento per i suoi consigli e le sue prestazioni, ne dai ricchi ne dai poveri. Vive grazie alle donazioni dei suoi pazienti.
Una mattina di maggio all'alba, mentre sta attraversando un campo ancora bagnato di rugiada, lo colpisce l'idea che ogni goccia di rugiada dovesse contenere parte delle proprietà della pianta sulla quale era posata, perché il calore del sole doveva magnetizzare fortemente l'acqua con i principi attivi della pianta stessa. Comprende che i rimedi ottenuti in questo modo avrebbero contenuto tutte le proprietà perfette e incontaminate delle piante e che il calore del sole è fondamentale nel processo di estrazione. Da ora in poi, per preparare i rimedi, impiegherà solo ed esclusivamente il metodo del Sole (lo trovate riportato nella pagina "Preparazione e Somministrazione". N.d.R.). I primi 19 rimedi floreali vengono tutti preparati in questo modo.

Nell'estate del 1930 compone la prima stesura del libro "Guarisci te stesso", che viene pubblicato nell'inverno dello stesso anno. E' di questo stesso periodo la scoperta di sei nuovi rimedi, facenti parte di quel gruppo che prenderà poi il nome di "12 guaritori", ovvero: Chicory(CHI), Agrimony(AGR), Vervain(VER), Cerato(CER), Centaury(CER) e Scleranthus (SCL).
Tra il 1931 e il 1932 egli scopre gli ultimi tre guaritori tra cui Water Violet(WVI), recandosi nel Sussex, Gentian(GEN) e Rock Rose(RRO), e procede alla stesura del libro "Libera te stesso".
Segue in questo periodo una lunga corrispondenza con l'ordine dei medici che invita Bach a sospendere le sue pubblicazioni pubblicitarie sui giornali locali in quanto in netto contrasto, secondo l'ordine dei medici, con il codice deontologico.
26 novembre 1932
Gentile signore,
la mia attenzione è stata attirata dal seguente annuncio apparso sul Daily Telegraph del 24 novembre 1932:
"Guarisci te stesso. Esistono erbe britanniche di grande valore curativo disposizione di tutti. Si forniscono informazioni su richiesta. Dr. Bach...”
Desidererei sapere se lei è a conoscenza della pubblicazione di tale annuncio e se questo è stato pubblicato col suo consenso. Allego un formulario nel caso volesse notificare un cambiamento di indirizzo.
Distinti saluti,
il segretario
…a cui segue risposta di Bach:
2 dicembre 1932
Gentile signore,
l'annuncio pubblicitario è stato fatto per il bene pubblico e io credo che questo sia il compito della nostra professione.
Sinceramente suo,
Edward Bach
Le comunicazioni da parte del consiglio generale dell'ordine si interromperanno poi fino al 1936.
Nel gennaio del 1933 lascia Cromer per Marlow, sul Tamigi, avendo già scoperto i rimedi corrispondenti alle 12 principali categorie tipologiche e avendone sperimentato la validità. Scopre in questo periodo altri quattro rimedi che chiamerà rimedi d'aiuto " in quanto li considera utili in quelle persone dove il tormento e la preoccupazione per la malattia è diventato parte integrante del carattere stesso. Scopre quindi: Gorse(GOR), Oak(OAK), Heather(HEA), Rock Water(RWA). Si dedica quindi alla stesura del manoscritto "I dodici Guaritori e quattro Rimedi d'aiuto", che viene pubblicato nell'autunno del 1933.
"Moltissime persone non hanno alcun interesse per la vita quotidiana: sono annoiate, vivono in uno stato di torpore e poiché spesso svolgono lavori non congeniali, fanno il loro dovere meccanicamente., questo stato mentale a un certo punto danneggia inevitabilmente la salute e indebolisce la vitalità e la forza. La mancanza di interessi e di positività non è solo un problema degli anziani, ma anche dei giovani; molte persone infatti, pur avendo ambizioni e ideali, che sanno di poter realizzare, si fanno a volte fuorviare, oppure sono incerti sulle decisioni da prendere e si lasciano convincere dagli altri o dalle circostanze a vivere una vita per loro vuota di ogni interesse o significato".
Da questo pensiero Bach estrae il fiore dell'avena selvatica, Wild Oat(WOA), e poi Olive(OLI), proveniente dall'Italia, per chi soffre ed è esausto a causa delle difficoltà. E ancora Vine(VIN), con i fiori della vite portati dalla Svizzera, per chi desidera convincere tutti quanti a fare ciò ch'egli vuole. In questo periodo nasce dall'unione di 3 rimedi il famoso Rescue Remedy, che verrà poi perfezionato nella formula che tutti conosciamo, comprendente 5 fiori.
Tra il 1934 e 1935 pubblica "I dodici guaritori e i sette rimedi di aiuto", lascia definitivamente Cromer, il villaggio di pescatori in cui aveva vissuto e dopo diverse ricerche si stabilisce nel villaggio di Sotwell, in una piccola casa chiamata Mount Vernon, che diventerà il suo quartiere generale e che oggi è sede del Bach centre. Bach si accorge che la sua ricerca è lungi dall'essere conclusa, e nel marzo 1935 scopre il primo rimedio della nuova serie, Cherry Plum(CHP). Nell'arco di pochi mesi scopre tutti i restanti 19 fiori che compongono il sistema floreale, e siccome è primavera, ed il Sole non è forte come in estate, egli decide, ad eccezione di White Chestnut(WHC), di far bollire i ramoscelli in fiore, lentamente per un'ora, far raffreddare il liquido, dopodiché filtrarlo e prepararlo come gli altri rimedi.
La sensibilità di Bach è ormai talmente elevata che percepisce il rimedio accusando prima il dolore fisico nel suo proprio corpo, questo difatti è un periodo molto gravoso proprio per le intense crisi di cui soffre.
Nel 1936 riceve un ulteriore notifica da parte dell'ordine dei medici riguardo l'utilizzo di assistenti non qualificati. Egli risponde che se l'ordine avesse deciso di cancellarlo dall'albo, lui avrebbe accettato questa decisione poiché ormai desiderava essere conosciuto come " erborista", e che avrebbe proseguito nella sua opera di insegnare alle persone come curarsi da sé.
Al presidente dell’Ordine dei medici
Egregio Signore,
avendo ricevuto la notifica da parte del consiglio dell'ordine riguardo alla mia attività con assistenti non qualificati, è giusto che vi informi del fatto che in effetti questo è vero e che continuerò a farlo. Come peraltro avevo già comunicato all'ordine, io penso che sia privilegio e dovere di ogni medico insegnare a tutti come guarire se stessi.
Si ritenga pertanto libero di prendere, al riguardo, qualsiasi decisione riterrà opportuna.
Avendo dimostrato che i fiori di campo sono semplici da usare e hanno poteri curativi meravigliosamente efficaci, io ho abbandonato la medicina ortodossa.
Cordialmente
Edward Bach
Nell'estate del 1936 inizia a scrivere quella che diventerà poi la versione definitiva del suo testo sui fiori di campo, così come ama definirli, ovvero "I dodici guaritori e altri rimedi", e lavora inoltre una conferenza intitolata "Le erbe guaritrici", che espone il giorno del suo cinquantesimo compleanno, il 24 settembre 1936. Verso la fine d'Ottobre le forze cominciano ad abbandonarlo, istruisce i suoi tre collaboratori in modo che dopo la sua dipartita possano proseguire il suo lavoro di prescrizione e conferenze, così come lui lo ha scoperto.
Edward Bach cambia forma la sera del 27 novembre 1936 nel sonno.
La Biografia qui riportata è tratta da:
Nora Weeks - La vita e le scoperte di Edward Bach - Ed. Guna
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